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giovedì, 20 dicembre 2007

I bei piedi di Gesù!?

I bei piedi di Gesù!?

Vi leggo il testo della Parola di Dio riservato quest'oggi per la nostra riflessione biblica. È tratto dal libro del profeta Isaia, al capitolo 53, dal versetto 7 al versetto 10.

Quanto sono belli sui monti i piedi del messaggero di buone novelle, che annunzia la pace, che reca belle notizie di cose buone, che annuncia la salvezza, che dice a Sion: «Il tuo DIO regna!». Ascolta! Le tue sentinelle alzano la voce e mandano insieme grida di gioia, perché vedono con i loro occhi l'Eterno che ritorna a Sion. Prorompete insieme in grida di gioia, o rovine di Gerusalemme, perché l'Eterno consola il suo popolo e redime Gerusalemme. L'Eterno ha messo a nudo il suo santo braccio agli occhi di tutte le nazioni; tutte le estremità della terra vedranno la salvezza del nostro DIO ” (Isaia 52:7-10).

Direste voi che i piedi del vostro pastore siano “belli”? Se qualcuno mi dicesse una cosa del genere, avrei qualche dubbio sulla sua salute mentale o almeno sul suo senso estetico... Questa, però, è un'espressione figurata del mondo antico, usata per descrivere la gioia e la riconoscenza di qualcuno nell'accogliere una persona che gli porta buone notizie. In particolare, esprime la gioia e la riconoscenza per il messaggero di Dio che annuncia fedelmente la Parola di Dio, parola di vita, di grazia, di consolazione, e di istruzione.

Dire: “Quanto sono belli sui monti i piedi del messaggero di buone novelle” era, un tempo (come lo è ancora oggi in certe culture), molto più che un'espressione figurata, perché chinarsi a baciare i piedi di qualcuno era, di fatto, manifestazione di grande riconoscenza.

Si racconta di un predicatore cristiano in India che, al termine del culto, stava salutando, com'è consuetudine, i fedeli. Ad un certo punto, diversi lo sorprendono con una strana richiesta: gli vogliono baciare i piedi! Il pastore ne rimane stupefatto e si ritrae da tale richiesta. Apprende però che era una tradizione stabilita, in India, per un ministro della Parola, predicare a piedi nudi come simbolo di essere un servitore di Dio. Quando il popolo baciava i piedi del predicatore, questo per loro era simbolo del fatto che avevano accolto e ricevuto seriamente il messaggio del Signore ed il Suo messaggero.

D'altronde, questo è espresso dagli stessi vangeli quando Gesù permette che una donna gli faccia proprio questo. Il vangelo di Luca riporta: “Ed ecco una donna della città, che era una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato. E, stando ai suoi piedi, di dietro piangendo, cominciò a bagnargli di lacrime i piedi e ad asciugarli con i capelli del suo capo; e glieli baciava e li ungeva con l'olio profumato” (Luca 7:37,38). Anche allora molti ne rimangono scandalizzati, soprattutto per il fatto che quella donna era una prostituta. Gesù, però, riceve questo suo atto di omaggio perché è espressione della sua riconoscenza per essere stata perdonata e per avere ricevuto da Gesù una vita nuova. Gesù dice: “Perciò ti dico che i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui al quale poco è perdonato, poco ama” (47).

No, certo non sto raccomandando che si faccia questo ad un predicatore... egli, di fatto, è un indegno servitore di Dio. In che modo, però, domandiamoci, gli dimostrate riconoscenza e gratitudine quando, dopo che egli ha fedelmente annunciato la Parola di Dio, si riconosce che egli ci ha reso un prezioso servizio, un servizio della massima importanza? La Scrittura, a proposito di chi annuncia la Parola di Dio, dice: “Guardate di non rifiutare colui che parla, perché se non scamparono quelli che rifiutarono di ascoltare colui che promulgava gli oracoli sulla terra, quanto meno scamperemo noi, se rifiutiamo di ascoltare colui che parla dal cielo” (Ebrei 12:25).

In che modo, soprattutto, noi ci mettiamo ai piedi di Gesù riconoscendolo quale Egli è, cioè il Signore a cui va ogni onore e gloria, ed il Salvatore, Colui che ha dato l'intera Sua vita, fino alla morte in croce, per guadagnare la salvezza di peccatori che certo non meritavano tutto questo?

Continua in: http://www.riforma.net/predicazioni/annate/2007/pr071223.pdf

postato da: pcastellina alle ore 20/12/2007 19:28 | link | commenti (1)
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Commenti
#1   20 Dicembre 2007 - 19:22
 
complimenti
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