I primi capitoli della Bibbia proclamano come questo mondo, e l'essere umano in esso, siano il prodotto del progetto e dell'opera di Dio. Il Dio vivente e vero che la Bibbia annuncia, o meglio, il Dio vivente e vero che rivela Sé stesso dalle pagine della Bibbia è il Creatore ed il Signore dell'intero universo.
Oggi ci troviamo nella situazione, però, in cui i cristiani, di fronte al racconto biblico della Creazione, si trovano in grande imbarazzo. Persino molti predicatori si ingegnano in funamboliche interpretazioni cercando di "spiegare" come il racconto biblico non vada preso alla lettera e sostengono che sia vera piuttosto la teoria scientifica dell'evoluzione! Oggi, infatti, vogliono persuaderci in tutti i modi che "l'evoluzione" sia di un dato indiscutibile, ormai acquisito e che chi non ci crede, ma "ancora" creda e parli di Dio Creatore, sia solo uno sciocco oscurantista. E' davvero così?
Sono stati indubbiamente molto bravi a persuadere la maggior parte della gente che l'evoluzione sia verità e che la Bibbia abbia torto. Dicono che il mondo moderno veda ormai il "trionfo della scienza". Nell'immaginario popolare, nutrito dalla propaganda martellante dell'ideologia ufficiale attraverso la scuola pubblica ed i mass-media, la scienza sarebbe ormai in grado di spiegare praticamente ogni cosa. Se non lo può fare completamente oggi - si pensa - certamente lo potrà fare domani, e vincere, definitivamente, "le superstizioni, i miti e le leggende della religione". Questa era l'ambizione del vecchio comunismo che, considerando "la religione" come il peggior nemico dell'umanità, al servizio di ogni forza oppressiva, vedeva come tappa fondamentale dello sviluppo del pensiero scientifico la pubblicazione, nel 1859, de L’Origine delle specie di Carlo Darwin. Da sempre eroe dell'ideologia evoluzionista, Darwin (insieme a Freud ed a Marx) diventa così "il portabandiera" del movimento di "emancipazione dalla religione" che faceva ingenuamente sognare i socialisti di qualche decennio fa e portarli ad affermare: "La lotta per il trionfo della scienza sulla superstizione religiosa, iniziata quattro secoli fa, sarà conclusa dalla rivoluzione comunista" (1).
I miti e la propaganda dell'ideologia evoluzionista continuano oggi, in diversa forma. Recentemente sono stati proposti ed accolti diversi incontri con scienziati, docenti e giornalisti scientifici in occasione di un cosiddetto "Darwin Day" (il giorno di Darwin, nel giorno del suo compleanno, il 12 febbraio), "per ricordare il nome e l’opera di Darwin e in preparazione delle grandi celebrazioni che si terranno nel 2009" (150mo anniversario della pubblicazione del suo libro), "celebrazione globale della scienza e dell'umanità" (2). Saranno occasioni di divulgazione scientifica? No, in realtà saranno soprattutto di polemica anti-religiosa ed anti-biblica, visto che questa giornata è stata promossa, in Italia, in collaborazione con l'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (3). Siamo così quindi sempre alle solite: “qualcuno” vorrebbe che la gente distogliesse la sua attenzione dalla Bibbia, ormai “discreditata”.
E' davvero questo il "trionfo della scienza" e l'umiliazione di chi crede alla Bibbia come Parola di Dio? No, il cristiano che intende essere fedele alla Bibbia non si lascia condizionare ed intimidire dalla propaganda avversaria, ma segue quel che già l'apostolo Paolo raccomandava al discepolo Timoteo: "O Timoteo, custodisci il deposito; evita i discorsi vuoti e profani e le obiezioni di quella che falsamente si chiama scienza; alcuni di quelli che la professano si sono allontanati dalla fede. La grazia sia con voi" (1 Ti. 6:20,21).